giovedì 25 settembre 2014

Dopo una lunga assenza per mancanza di tempo eccomi di nuovo qui, questa volta voglio presentarvi altri gioielli fatti con la tecnica del macramè realizzati da me e da mia sorella Antonietta.

Questa collana è fatta con cordoncino cerato e perle di legno lucidate....

Questa parure è stata realizzata con cordoncino sintetico...

 
....questo bellissimo portacellulare l'ha fatto Antonietta con filo di cotone...
...collane in cotone....
 ....queste invece sono realizzate in filo di poliestere...


 ....bracciali vari tipi, in cotone e filo di poliestere....




 Scarpine lavorate a uncinetto per la mia bisnipote Viola.


giovedì 28 marzo 2013

MERCATINI DI NATALE

Ho deciso un pò tardi di scrivere questo post  ma siccome è stata una esperienza carina voglio condividerla con  chi legge questo blog.
Il 15 e 16 dicembre 2012 io e Antonietta siamo state ai mercatini di Natale nel Tirolo e precisamente a Bressanone, Vipiteno e Innsbruk tre cittadine meravigliose ancora più suggestive con gli addobbi natalizi.
La prima tappa è stata Bressanone considerata la città più antica del Tirolo, da sempre meta di imperatori, nonché sontuosa città vescovile.  Nella Piazza del Duomo c'era il caratterico mercatino con numerose bancarelle variopinte dove si potevano acquistare oggetti della tradizione locale e non. Non mancavano gli stand gastronomici con specialità locali, cibi caldi e vin brulè. Caratteristico è il centro storico medioevale con i suoi portici e le viuzze con i tradizionali merli.

Queste sono alcune foto


il Duomo

ingresso al centro storico


calendario dell'avvento
Duomo con sotto il mercatino
La seconda tappa è stata Vipiteno, deliziosa cittadina situata nelle vicinanza del confine con l'Autria contornata dalle montagne innevate. A me è piaciuta più di Bressanone, l' ho trovata più elegante. La strada che attraversa il centro storico è incantevole, i palazzi si distinguono per i fontoni merlati, le tipiche finestre dai pittoreschi balconi, le inferriate della finestre, gli archi marmorei e i colori pastello delle facciate la rendono unica.
Il mercatino è suggestivo e ricco di oggetti natalizi e tradizionali.

Alcune foto









In seguito continuerò la descrizione

lunedì 18 giugno 2012

Maggio2012 
 
Anche quest'anno col gruppo di ricamo siamo arrivate ad allesire la mostra, il tema proposto per quest’anno era “L’oro degli Etruschi” dedicata appunto a questo grande popolo presente a lungo in Toscana. Il lavoro è stato lungo perchè prima di iniziare a ricamare abbiamo dovuto fare delle ricerche sui ricami in oro, i gioielli le acconciature delle donne etrusche  poi  abbiamo deciso le tecniche di ricamo che ci sembravano più apropriate e finalmente abbiamo iniziato ad usare ago e filo per realizzare i nostri lavori. 

Qui vi presento quello che ho creato io 

Questo l'ha fatto Antonietta



Questo lavoro a sfilato sardo l'abbiamo fatto insieme.


Lavorando a macramè mi è venuta la voglia di creare dei gioielli, questo è il rusultato............









lunedì 27 giugno 2011

I miei ricami

Da qualche anno faccio parte, insieme a mia sorella Antonietta, di un gruppo di ricamo e ogni anno nel mese di maggio allestiamo una mostra nel Palazzo Comunale di Castelfiorentino. Il lavoro che ho fatto quest'anno è un particolare tratto da un dipinto di Benozzo Gozzoli, pittore vissuto nel 1400, che per un breve periodo della sua vita soggiornò a Caselfiorentino realizzando diverse opere, una di queste è L'Assunzione di Maria che fa parte di un grande affresco "Tabernacolo della Madonna della Tosse" situato ora nel museo BE.GO. dedicato a questo artista.




Questo invece è stato realizzato da Antonitta, è anch'esso un particolate tratto da un dipinto "Tabernacolo della Visitazione" dello stesso artista.

Il sindato di Castelfiorentino ci ha onorato con la sua presenza inaugurando la mostra.

mercoledì 16 febbraio 2011

se non ora quando

Il 13 febbraio 2011 un milione di donne sono scese in piazza per rivendicare il diritto al rispetto e per dire basta a questo governo che ci umila in Italia e nel mondo. Fra queste donne c'eravamo anche noi.

Nicolina e Antonietta

giovedì 5 giugno 2008

Mia sorella Antonietta

Voglio dedicare uno spazio particolare a Tetta, una delle mie sorelle, anche se so che tra fratelli non drovrebbero esserci graduatorie di simpatia. Provo affetto per tutti, ma per Antonietta sento un legame particolare, forse perchè da quando siamo partite dalla Sardegna abbiamo vissuto per molti anni insieme condivedendo gioie e dolori. Per me lei è sempre stata un punto di riferimento importante, ho avuto sempre la certezza che in qualsiasi momento avessi bisogno, lei c'era. Mi è stata di fondamentale aiuto quando i miei due figli erano piccoli.
Anch'io in qualche modo ho cercato di ricambiare essendo a mia volta disponibile con lei. Abitiamo ancora nella stessa città quindi anche questo ci tiene piu unite.
Antonietta è una persona sensibile, disponibile, amante della giustizia sempre pronta a difendere i più deboli, responsabile, buona e paziente.
Se dovessi trovarle un difetto direi che è "un pò permalosa".

Ha la passione del ricamo, ha ereditato da mia madre l'abilità nel realizzare lavori a sfilato sardo che esegue con estrema precisione.
Con il suo consenso ve ne propongo alcuni.




















Centrino ricamato a punto Salamanca

giovedì 10 aprile 2008

Mia madre e i suoi ricami

Mia madre si chiama Carmela conosciuta come Melitedda è nata a Ortueri nel 1923. Prima di sette figli, nata anche lei in una famiglia di modesti proprietari terrieri (come mio padre), dopo la quinta elementare deve abbandonare la scuola: essendo la figlia più grande doveva aiutare la madre nel portare avanti la numerosa famiglia.
All’età di dieci anni infatti deve prendersi cura dei fratelli più piccoli, fare i lavori domestici e, se c’era bisogno, anche lavorare nei campi. Sperimenta troppo presto la fatica e il sacrificio.
A 17 anni, nel 1940, conosce mio padre, si fidanzano, ma durante i sei anni di fidanzamento stanno per la maggior parte del tempo lontani perché mio padre è più volte chiamato a svolgere il servizio militare. Si sposano nel 1946 subito dopo la seconda guerra mondiale in una situazione economica disastrosa per tutti.
Erano tempi in cui bisognava produrre tutto ciò che serviva per vivere, nascondendolo per paura che venisse sequestrato, mia madre racconta che nascondevano il grano nelle botti e nei solai.
La mia famiglia avendo il terreno da poter coltivare era avvantaggiata rispetto a tante altre famiglie che vivevano della “giorronada” (una giornata di lavoro) che non sempre avevano.
Il lavoro della terra dava loro tutto, perché seminando i cereali producevano il pane e la pasta che oltre alla loro alimentazione serviva anche per sfamare il bestiame:
I buoi, che davano loro aiuto nei campi; le mucche, che davano latte e carne; le pecore, che davano latte, carne e lana da filare e tessere per realizzare indumenti e biancheria per la casa.
Anche gli animali da cortile contribuivano al loro sostentamento con carne e uova, queste ultime utilizzate per i pasti, servivano anche per preparare gustosi e genuini dolci, ricordo il profumo dei dolci appena sfornati in particolare de is marigosos, pistoccos, papassinos, de sa truta de mazza de pistoccos ecc......
Coltivavano l’orto producendo verdure e legumi, la vigna che forniva uva e vino ed infine gli ulivi che davano prelibate olive da mangiare e ottimo olio per cucinare.
Anche se iniziavano a lavorare all’alba e finivano al tramonto, è chiaro che non potevano cavarsela da soli per poter fare tutto questo, infatti chiamavano delle persone che aiutavano in cambio di denaro o di prodotti della terra.
C’erano alcuni prodotti, come le castagne, che al mio paese mancavano per il tipo di clima non adatto e mi ricordo che mio padre le portava da Tonara dando in cambio del vino.
Mia madre nonostante la corporatura esile è sempre stata una donna forte sia nel sopportare la fatica fisica che nell’affrontare momenti dolorosi che purtroppo anche nella nostra famiglia non sono mancati.
Il carattere non sempre era pacato a differenza di mio padre che era più mite. E’ sempre stata una donna energica, una mamma premurosa e affettuosa, ha saputo crescere ed educare i sette figli con fierezza e orgoglio insegnandoci a vivere con semplicità e onestà.
Mia madre pur avendo una famiglia numerosa e tantissime cose da fare, senza l’aiuto degli elettrodomestici di oggi, trovava il tempo per il suo passatempo preferito: il ricamo a sfilato sardo, che naturalmente faceva la sera quando tutti i figli dormivano.
Anche se da diversi anni non può più realizzare le sue creazioni, io riesco ancora a vedere le sue minute dita che intrecciano il filo dando sfogo alla sua femminilità e alla sua fantasia di onesta e attenta madre di famiglia.
Ha realizzato dei lavori molto belli, dei quali ne riporto alcuni qui di seguito.